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Sicurezza AI

OpenAI Safety Fellowship: 200k$ per ricerca sicurezza AI

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OpenAI Safety Fellowship: 200k$ per ricerca sicurezza AI

In sintesi: OpenAI offre 200mila dollari annui a ricercatori esterni per studiare sicurezza AI

OpenAI lancia la Safety Fellowship: 200mila dollari per ricercatori esterni

200mila dollari all’anno per cinque mesi di ricerca: questa la proposta di OpenAI per attrarre i migliori talenti nella sicurezza dell’intelligenza artificiale. Mentre le polemiche sul CEO Sam Altman continuano a rimbalzare sui media internazionali, l’azienda ha annunciato il 6 aprile scorso l’apertura delle candidature per la Safety Fellowship, un nuovo programma di ricerca sull’allineamento dei sistemi AI avanzati.

Il tempismo dell’annuncio non è passato inosservato: la fellowship è stata presentata poche ore dopo la pubblicazione di un’inchiesta del New Yorker che metteva in discussione l’affidabilità del fondatore di OpenAI, sollevando interrogativi sulla reale dedizione dell’azienda alla sicurezza dell’AI.

Un programma pilota da 111mila dollari per cinque mesi

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La Safety Fellowship rappresenta il primo programma di questo tipo per OpenAI, che si svolgerà dal 14 settembre 2026 al 5 febbraio 2027 presso il Constellation Institute di Berkeley. I partecipanti riceveranno uno stipendio settimanale di 3.850 dollari, equivalente a oltre 200mila dollari su base annua, più circa 15mila dollari mensili per risorse computazionali. In totale, ogni fellow riceverà una compensazione superiore a 111mila dollari per i cinque mesi di durata del programma.

Le candidature, aperte fino al 3 maggio, sono rivolte a ricercatori esterni, ingegneri e professionisti interessati a condurre ricerca sulla sicurezza e l’allineamento di sistemi AI avanzati. I candidati selezionati saranno notificati entro il 25 luglio. “Prioritizziamo capacità di ricerca, giudizio tecnico ed esecuzione rispetto a credenziali specifiche”, ha dichiarato OpenAI nel comunicato ufficiale.

Le aree prioritarie: dalla valutazione alla supervisione agentica

Il programma si concentra su diverse aree critiche per la sicurezza dell’AI. Tra le priorità di ricerca figurano:

  • Valutazione della sicurezza: sviluppo di metodi per testare la sicurezza dei sistemi AI
  • Robustezza ed etica: garantire che l’AI funzioni correttamente in scenari imprevisti
  • Mitigazioni scalabili: soluzioni di sicurezza che crescano con la potenza dei sistemi
  • Metodi che preservano la privacy: tecniche di sicurezza che proteggano i dati sensibili
  • Supervisione agentica: controllo di sistemi AI sempre più autonomi
  • Domini di uso improprio ad alta gravità: prevenzione di applicazioni pericolose

I fellows avranno accesso a crediti API (interfacce che permettono a software diversi di comunicare) e altre risorse, ma non potranno accedere ai sistemi interni di OpenAI. “Siamo particolarmente interessati a lavori che siano empiricamente fondati, tecnicamente solidi e rilevanti per la più ampia comunità di ricerca”, ha precisato l’azienda.

La corsa alla sicurezza AI: OpenAI insegue Anthropic

La struttura della fellowship di OpenAI rispecchia da vicino il programma consolidato di Anthropic, l’azienda fondata da ex membri di OpenAI e creatrice dell’assistente AI Claude. Anche Anthropic offre stipendi settimanali di 3.850 dollari e allocazioni computazionali mensili di 15mila dollari, suggerendo che questi compensi sono diventati standard del settore per attrarre ricercatori di sicurezza di primo livello.

Il confronto con la concorrenza rivela una strategia comune tra i laboratori di frontiera dell’AI: far crescere la pipeline di ricercatori nell’allineamento senza dover assumere linearmente nuovo personale interno. Anche DeepMind di Google gestisce programmi esterni analoghi, confermando l’importanza strategica di questi investimenti.

Un dato significativo emerge dal programma Anthropic: oltre il 40% dei fellows della prima coorte si è successivamente unito all’azienda per lavorare full-time sulla sicurezza AI, suggerendo che queste fellowship funzionano anche come canali di reclutamento per talenti specializzati.

L’ombra dell’inchiesta del New Yorker

L’annuncio della Safety Fellowship arriva in un momento delicato per OpenAI. Poche ore prima della presentazione del programma, il New Yorker ha pubblicato un’inchiesta basata su oltre 100 interviste e documenti interni precedentemente non divulgati, inclusi memo segreti compilati dall’ex capo scienziato Ilya Sutskever.

L’inchiesta solleva questioni sulla credibilità di Sam Altman, con alcuni ex colleghi che lo descrivono come avente “un pattern consistente di menzogne”. Le critiche sono particolarmente pesanti, con multiple fonti che hanno usato spontaneamente termini come “bugiardo patologico” e “sociopatico” per descrivere il CEO.

In una dichiarazione al New Yorker, Altman ha ammesso che le sue “sensazioni non corrispondono a molte delle cose tradizionali della sicurezza AI”, limitandosi a dire vagamente che OpenAI continuerà a “gestire progetti di sicurezza, o almeno progetti adiacenti alla sicurezza”.

Segnalazione o sostanza? Il verdetto della comunità

La comunità di ricerca sulla sicurezza AI ha reagito con interesse misto a scetticismo. Gary Marcus, noto critico dell’industria AI, ha commentato positivamente il reporting del New Yorker, mentre per i ricercatori britannici in sicurezza AI il programma rappresenta “un’altra via finanziata per il lavoro di sicurezza di frontiera” che non richiede di trasferirsi in un ruolo aziendale permanente.

La domanda centrale rimane se fellowship esterne di questo tipo influenzino davvero le decisioni dei laboratori o se funzionino principalmente come operazioni di immagine. Come osservano gli analisti del settore, “se segnali un vero cambiamento nelle priorità o serva principalmente come mossa di immagine resta da vedere”.

Perche’ e’ importante :

La Safety Fellowship di OpenAI rappresenta un test cruciale per l’industria AI: dimostrare se gli investimenti esterni in sicurezza possano influenzare realmente lo sviluppo di sistemi sempre più potenti. Il successo o fallimento del programma potrebbe definire il futuro approccio alla sicurezza nell’intelligenza artificiale.

La risposta arriverà solo una volta pubblicati gli output del primo gruppo di fellows, attesi per febbraio 2027. Nel frattempo, OpenAI continua la sua corsa verso sistemi AI sempre più potenti, con la sicurezza che rimane una questione aperta e controversa nel cuore dell’industria dell’intelligenza artificiale.

Articolo generato il 9 aprile 2026 da NovitAI.news — Il tuo blog sull’Intelligenza Artificiale.

Tag: OpenAI Safety Fellowship, sicurezza intelligenza artificiale, allineamento AI, ricerca sicurezza AI, compensi ricercatori AI

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