In sintesi: Anthropic presenta Mythos, AI così potente da essere ritenuta troppo pericolosa per il rilascio pubblico.
Anthropic svela Mythos: l’AI troppo potente per il pubblico
83,1% di successo nel riprodurre vulnerabilità informatiche al primo tentativo. Migliaia di falle zero-day scoperte in ogni sistema operativo e browser principale. Una vulnerabilità di 27 anni individuata in OpenBSD. Questi sono solo alcuni dei risultati che hanno spinto Anthropic a prendere una decisione senza precedenti: tenere il suo ultimo modello AI, Mythos, lontano dal pubblico.
Martedì 7 aprile 2026, per la prima volta nella storia dell’intelligenza artificiale, uno dei tre principali laboratori di AI frontier al mondo ammette apertamente di aver creato una tecnologia che richiede misure di sicurezza straordinarie. Il modello Mythos Preview viene distribuito esclusivamente a un gruppo selezionato di 40 organizzazioni attraverso il Project Glasswing, coinvolgendo colossi tecnologici come Amazon, Apple, Microsoft, Cisco e CrowdStrike.
Un hacker artificiale dalle capacità straordinarie
Le capacità di Mythos nel campo della cybersecurity ridefiniscono completamente gli standard del settore. Nei test condotti da Anthropic, il modello ha dimostrato di poter riprodurre vulnerabilità informatiche e creare proof-of-concept per sfruttarle nell’83,1% dei casi al primo tentativo. Una percentuale che fa impallidire anche i più esperti ricercatori di sicurezza umani.
Ma è nella scoperta di vulnerabilità zero-day – cioè falle di sicurezza precedentemente sconosciute – che Mythos ha mostrato il suo potenziale più dirompente. Nelle ultime settimane di test, il modello ha identificato “migliaia di vulnerabilità zero-day, molte delle quali critiche“, trovando bug in “ogni importante sistema operativo e browser web”. Per dare un’idea della portata, il precedente modello di Anthropic, Claude Opus 4.6, aveva scoperto circa 500 zero-day nel software open-source: una frazione rispetto alle capacità di Mythos.
Particolarmente significativo è il caso di una vulnerabilità di 27 anni scoperta in OpenBSD, un sistema operativo noto per la sua attenzione alla sicurezza. Questo dimostra come Mythos possa individuare falle che sono sfuggite a decenni di revisioni umane.
Prestazioni da record nel coding
Le abilità di Mythos non si limitano alla cybersecurity. Sul benchmark SWE-bench Verified, che misura le capacità di programmazione dei modelli AI, Mythos ha raggiunto un tasso di successo del 93,9% nella risoluzione dei problemi, superando nettamente l’80,8% del precedente Claude Opus 4.6.
Come spiega Dario Amodei, CEO di Anthropic: “Non l’abbiamo addestrato specificamente per essere bravo nella cyber. L’abbiamo addestrato per essere bravo nel codice, ma come effetto collaterale dell’essere bravo nel codice, è anche bravo nella cyber”.
Project Glasswing: una risposta coordinata alla minaccia
La strategia di distribuzione limitata attraverso il Project Glasswing rappresenta un approccio inedito nel settore. Invece del tradizionale rilascio pubblico, Anthropic ha scelto di collaborare con 12 organizzazioni partner principali per utilizzare Mythos esclusivamente per “lavoro di sicurezza difensiva” e protezione del software critico.
L’investimento è considerevole: Anthropic sta fornendo fino a 100 milioni di dollari in crediti di utilizzo per Mythos e donando altri 4 milioni di dollari agli sforzi di sicurezza open-source. Un impegno che sottolinea la serietà con cui l’azienda affronta le implicazioni del suo nuovo modello.
Logan Graham, capo del team frontier red di Anthropic, descrive Mythos Preview come “estremamente autonomo” con “capacità di ragionamento sofisticate che gli danno le competenze di un ricercatore di sicurezza avanzato”. Per Graham, questo rappresenta “il punto di partenza per quello che pensiamo sarà un punto di cambiamento del settore”.
La corsa contro il tempo: sei mesi prima del caos
La decisione di Anthropic arriva in un momento critico. Secondo le stime dell’azienda, è solo questione di mesi – dai sei ai diciotto – prima che altre aziende AI rilascino modelli con capacità simili a Mythos. OpenAI, il principale concorrente, sta già finalizzando un modello comparabile che distribuirà attraverso il suo programma “Trusted Access for Cyber”.
Alex Stamos, Chief Product Officer di Corridor e esperto di cybersecurity, evidenzia l’urgenza della situazione: “Abbiamo solo qualcosa come sei mesi prima che i modelli open-weight raggiungano i modelli foundation nel trovare bug. A quel punto ogni attore ransomware sarà in grado di trovare e weaponizzare bug senza lasciare tracce”.
Un precedente imbarazzante
La vicenda di Mythos ha anche un risvolto imbarazzante per Anthropic. La notizia del modello è stata originariamente rivelata attraverso una fuga di dati il mese scorso, quando una bozza di blog (allora il modello si chiamava “Capybara”) è stata lasciata in una cache non protetta accessibile pubblicamente. L’incidente, attribuito da Anthropic a “errore umano”, è stato scoperto dai ricercatori di sicurezza e riportato da Fortune.
Reazioni dal mondo tech e governativo: sostegno unanime
Le reazioni all’annuncio di Mythos sono state immediate e significative. Igor Tsyganskiy, Global CISO di Microsoft, ha definito l’iniziativa “senza precedenti” per l’opportunità di “usare l’AI responsabilmente per migliorare la sicurezza e ridurre il rischio su scala”.
Anche Google, attraverso Heather Adkins, VP of Security Engineering, ha espresso sostegno per questa “iniziativa di cybersecurity cross-industriale”, riconoscendo che “l’AI pone nuove sfide e apre nuove opportunità nella difesa informatica”.
Sul fronte governativo, Anthropic ha informato alti funzionari USA sulle capacità di Mythos, inclusi l’Agenzia per la Sicurezza Informatica e delle Infrastrutture e il Centro per gli Standard e l’Innovazione AI. Un coinvolgimento che sottolinea le implicazioni di sicurezza nazionale del nuovo modello.
Il dilemma della doppia natura: salvezza o distruzione
Mythos rappresenta perfettamente il dilemma della “doppia natura” dell’intelligenza artificiale avanzata. Le stesse capacità che lo rendono uno strumento formidabile per la difesa informatica potrebbero, in mani sbagliate, trasformarlo in un’arma cyber devastante.
Come osserva Anthony Grieco, Chief Security and Trust Officer di Cisco: “Le capacità AI hanno attraversato una soglia che cambia fondamentalmente l’urgenza richiesta per proteggere l’infrastruttura critica dalle minacce informatiche, e non si può tornare indietro”.
Perche’ e’ importante
Mythos segna il primo caso di un’azienda AI che trattiene volontariamente una tecnologia ritenuta troppo pericolosa. Questo precedente potrebbe ridefinire come l’industria gestisce l’innovazione AI, bilanciando progresso e sicurezza globale.
La speranza è che il Project Glasswing possa creare un vantaggio temporale per i difensori, permettendo di identificare e correggere vulnerabilità prima che attori malintenzionati possano sfruttarle. Tuttavia, come ammette la stessa community della sicurezza, “semplicemente non sappiamo se il Project Glasswing sarà sufficiente per proteggere i sistemi critici dall’essere violati — e per quanto tempo”.
Con Mythos, Anthropic ha aperto un nuovo capitolo nell’evoluzione dell’intelligenza artificiale, uno in cui la potenza dei modelli inizia a superare la nostra capacità di controllarli completamente. La sfida ora è utilizzare questa potenza responsabilmente, prima che altri decidano di non farlo.
Articolo generato il 8 aprile 2026 da NovitAI.news — Il tuo blog sull’Intelligenza Artificiale.
Tag: Anthropic Mythos, AI pericolosa, vulnerabilità zero-day, sicurezza AI, modelli AI avanzati
Foto di Vlada Karpovich su Pexels
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